CAMBIA LINGUA

Luna da sogno..

Basta poco per calarsi in atmsfere speciali. Una telefonata e concordiamo…andiamo al Vodala per Sciare con la luna piena. Lungo la strada per Gromo, si parla di lavoro, di prospettive, di novità .Non sembra di andare a sciare, sembra la classica uscita per una birra.Restiamo sorpresi nel vedere la quantità di auto parcheggiate. Saliamo lungo le piste, c’è gente…ma alla luce della luna tutto appare, lontano, ovattato. Non da fastidio…risaliamo non senza fatica, le piste. Le parole lasciano spazio al fiatone e al silenzio…raggiungiamo il rifugio. Di giorno potrebbe anche stonare, ma di notte la luce calda che esce dalle finestre è piacevole e confortante…accogliente. Più in alto le luci di chi è salito al Timogno. Le montagne, nitidissime e azzurrognole tutt’intorno…entrando veniamo investiti pienamente dallo stile orobico. Vociare, ridere, una festa di compleanno..gente di montagna, appassionati..ambiente visto in tanti rifugi. Mangiamo e quando attacca la musica siamo già fuori a calzare gli sci…lentamente lasciamo alle spalle il rumore e scendiamo lungo le piste…a tratti spegnamo le frontali…si vede benissimo. La notte però ti costringe ad essere meno aggreessivo e con curve morbide scendiamo lungo le piste..siamo soli. Bellissimo…il rumore ritmico degli sci che “invertono”a  tratti ci sembrano le onde del mare. O forse stiamo solo sognando.

Salendo … (scusate la qualità delle immagini)

 
 

Il vodala…

Scendendo..

 

Quartetto al Barbarossa

Una classica di ogni stagione…quando vuoi una meta tranquilla, senza problemi di innevamento il Barbarossa fa per te. Oggi il team è composto dal sottoscritto, Fabio, Mario e Gianluigi, gli altri sparsi per i 5 continenti..in settimana erano state buttate sul piatto idee di ogni tipo, dal P.zzo Scalino al Farno…all’alba delle 19.30 di sabato nessuno si era fatto vivo e all’ora p.to sull’affidabilità (o se preferite sull’usato sicuro ;) ) e con la classica partenza dello scialpinista delle sette stiamo già imboccando la Val Seriana. La gita è conosciuta, e piacevole…sarebbe una sciata quasi routinaria, se non fosse che l’Avvocato dopo 10 e passa anni di onorato servizio, pensiona i vecchi raichle e si presenta con un paio di fiammantissimi Dynafit 4 ganci. Pare che la sera abbiano dato la notizia il TG1. Alla partenza la  temperatura è polare…-8°C . Poi ci scaldiamo e tutto si fa semplice. Fulminei arriviamo alle baite con Gianluigi a fare l’andatura…poi in un tratto difficile, balza al comando l’avvocato che ci mette in riga tutti e arriva pulito in vetta. Un breve tratto di cresta e siamo su belvedere pronti alla foto di rito. Piccolo brivido, uno scialpinista inciampa sulla cresta e decolla, ma sfidando le leggi di gravità (e la statistica) ricade perefettamente sul filo di cresta..notevole.

Panorami Scalvini

 
“Alura Com’è la gambetta oggi?!”

Dopo le baite…

Gianluigi, sull’ultima crestina

Belli come il sole in vetta..

Da dove incomincio? M. Sodadura

17 gennaio…una giornata fuori dai consueti circuiti. Parto con l’idea di fare una passeggiata, porto gli sci, ma sono piuttosto dubbioso…i Piani di Artavaggio li ho sentiti nominare…ma mai per percorsi di Scialp. Con me Sara e Francesca, con le Ciaspole. Arrivati al parcheggio, vedo un paio di colleghi con gli assi. E’ un buon segno. Nebbia ovunque, il panorama è grigio, la tipica giornata invernale e non invita per nulla. Invece, appena ci sia alza con la seggiovia, sbuchiamo sui Piani in pieno sole! Spettacolo! Di fronte a noi un bellissimo posto molto “relax”…dove allegre famiglile tentano i primi approcci con gli sci.La piana è chiusa in fondo da una bella cimetta. Il M. Sodadura…ho promesso che facevo il bravo e non mi faccio illusioni, mi aspetta una sana passeggiata e un piatto di polenta con qualcosa al rifugio..Saliamo di buon passo ma senza affanni …la giornata è veramente piacevole e le fatiche di una settima lavorativamente intensa sono di colpo svanite. Salgo, chiacchiero e butto l’occhio sulla cima…non è molto lontana in mezz’oretta ce la potrei fare..salgo chiacchiero e ributto l’occhio , si magari anche 20-25 min…salgo chiacchiero…idea!..l’escamotage è il seguente: propongo che mentre loro mangiano la loro polenta io rinuncio al pranzo e vado in vetta…attendo….”andata” !..veloce mi porto sullo spartiacque tra i piani e Valtorta e poi su…dritto in cresta… in un breve saltino di roccia (dove vedo due ciaspolatori stranieri, fare i numeri per scendere), preferisco togliere gli sci, li carico in spalla e dopo pochi minuti sono sulla crestina finale e  dì lì alla croce di vetta. Scialpinisti nessuno, ma trovo tre escursionisti che gentilmente, mi fanno una foto…per i posteri, (se stanno sbirciando il blog approfitto per salutarli). mentre io mi preparo, loro scendono…e mi trovo da solo in vetta. Bello…la pianura è invasa dalla nebbia…lì c’è un sole meraviglioso. Mentre inforco gli sci, arriva uno scialpinista che incomincia a riversare i sui dubbi su dove possa essere la parte migliore per scendere…lo liquido con un cortese, ma freddino..”ora vediamo” e mi butto giù per la pala ripida e ghiacciata…dopo un paio di curve “delicate”, inizia la polvere e un sano godimento…peccato che sia breve..una manciata di minuti e sto già ripellando…verso il rifugio..
                                                                                                    
I Piani di Artavaggio

 Resegone e nebbie in val Padana

 
Quanto sono tecnico!!!
 

Butto l’occhio…

Tratto finale

In Vetta…bello come il sole..(grazie Annamaria, autrice della foto)
 Da sx, Sara, Francesca, Trugnolo..
 

Vigna Vaga, Barbarossa e Pora

Vabbè, anche se con ben tre settimane di ritardo, pubblico le foto dell’uscita al Vigna Vaga da Gandellino.
Gruppo tranquillo, nutrito, ma soprattutto molto femminile, come si vede dalla foto!
Gita lunghetta perchè la Val Sedornia è un bel pezzo…. però bella.







Settimana scorsa invece è stata la volta del Barbarossa. Qui la nota da segnalare è che lo zio Angelo ha messo le ali… o meglio, gli attacchini ai piedi e così, in assetto da gara (o quasi…) è andato su come una saetta!

Domenica scorsa invece, grande scoop: l’Andrea Bani ha girato per la prima volta gli sci in direzione monte ed è risalito con noi al Pora!
Primi due commenti:
(dopo la prima discesa) “Non c’entra un cazzo con gli sci da discesa!”
(dopo la seconda salita) “Che l’oltem tochelì che ò fac fadiga….”
…e poi giù dal Vareno come un matto con quell’altro vandalo di mio fratello!

PASSO BRANCHINO

…dislivello, dislivello…andate rallysti, andate…
Che strano modo di vivere la montagna, ma ad ognuno il suo…E mentre loro salgono freneticamente con l’obiettivo di polverizzare il record del loro vicino di casa, il mio cronometro quasi si è ferma e trattiene il respiro !! In questo istante chiudo gli occhi e percepisco, in una frazione di secondo, la gioia che è in grado di trasmettermi la montagna…ciò per cui vale sempre la pena ritornarci!

Davide

La Valle della Corte

La Presolana dall’Alpe Neèl

Salendo al Passo Branchino

Onde di neve fresca e polverosa verso il M. Menna

Forse…

Ciao a tutti.
                forse un po’ inconsciamente ho trascurato il blog in questo periodo…un po’ per lavoro, un po’ per stanchezza…un po’ perchè volevo stare in disparte e guardare. Devo dire che non si è sentita la mia assenza, visto la quantità e qualità dei contributi che sono arrivati…a tutti devo dire bravi.
Forse avervi tirato un po’ le orecchie prima di Natale ha stimolato la scrittura …forse ho solo manie di protagonismo e semplicemente questo è il segnale che la stagione di sci è davvero iniziata. Il blog, da passivo monologo degli ultimi periodo è ritornato ad essere pluralità…tanti diversi contenuti, tante  uscite che testimoniano i diversi modi di andare in montagna. Forse si va affermando una idea nuova nel nostro blog, sicuramente interessante…lentamente “il linguaggio del diario” si fa spazio e i semplici resoconti di gite ed escursioni (tempo, meteo, presenze), si stanno trasformando in racconto, esperienza. Ciascuno con il suo stile, ha cercato di trasmettere il piacere di trovarsi in quei luoghi, con quei compagni di avventura o anche in completa solitudine, magari dopo tanto tempo. Chissà che questo stile non inviti nuovi lettori a seguirci e qualcun ‘altro a scrivere le proprie esperienze. Mi riferisco a chi magari sta leggendo e vorrebbe, ma è incerto..sarete i benvenuti. Per gli altri…continuate così ..a rendermi il lunedì mattina più piacevole…buonanotte..
p.s. a seguire nei prossimi giorni “i resoconti” delle mie gite..ciao
Nando
Il Pora e il Lago d’Endine il giorno della Befana

Due Befani..(nell’occasione non proprio belli come il sole..)

Monte Toro

Ciao a tutti,

finalmente riusciamo a mettere questi sci… almeno per me e pochi altri!

Sabato partenza soft, in allegra compagnia (Angelo, Pietro, Marco, Mauri e Chiara) andiamo a Foppolo per salire al monte Toro.
Così lasciamo l’auto in prossimità dello skilift del Toro e via si risale verso il passo Dordona, poi avanti superatoil colletto con qualche metro di discesa, proseguiamo verso la vetta, lungo la traccia molto battuta…
Decidiamo poi di scendere dritti verso la Valcervia, prima parte piuttosto ripida su neve dura che non ci ha concesso molte curve, ma poi ci siamo rifatti nella fantastica polvere… ripellata e conquistiamo il passo di Valcervia, discesa verso il lago Moro e le piste del Monte Bello….

Le foto parlano da sole: spettacolo!!!

A presto
Chiara

Risalendo vediamo già la vetta con qualche “omino”

Panorama… sopra il mare di nebbia

Ange in fase relax dopo le “curvette”

Tutti al passo di Valcervia… Marco è dall’altra parte dell’obiettivo! Il M. Toro in ultimo piano

Cima di Savoretta 3050

Dopo un lungo stop finalmente la stagione scialpinistica inizia.
Classica partenza ore 6.00 come da manuale dello scialpinista.
Meta della giornata è la cima di Savoretta da S.Apollonia (strada Gavia), per essere la prima gita direi che è stata una scelta un pò azzardata per via del lungo sviluppo, del dislivello e sopratutto per la traccia da battere per più della metà dell’itinerario.
Fortunatamente si è rivelata una gita bellissima in una valle tutta e solo per noi (Io, Paola, Antonio, Alberto, Beppe), 20 cm di polvere su quasi tutto l’itinerario, un pò di crosta alla fine e una valanga ghiacciata ma sarebbe un pecccato lamentarsi…
Salendo lungo la Valle delle Messi (alle spalle la Presanella)

Cima di Pietra Rossa

Arrivo al colle

Panorama

Compitini in discesa
Partenza dal colle, nell’ordine: Paola Alberto Beppe Antonio
PS…. scusate l’assenza dal blog, ma in questi mesi avrei potuto raccontare solo di polente e calcestruzzo…