CAMBIA LINGUA

Piz Grevasalvas

L’invito di Antonio per una salita “impossibile” in Val d’Aosta con il gruppo di Presezzo la rilancio con un più umano: Engadina, partenza ore 5,30. Così partiamo in otto sul furgone stile “squadra agonistica” e a noi si uniscono Ettore ed amici. Alla ricerca di un poco di sole, dopo aver vagato per l’Engadina, parcheggiamo a Plan de Lej e via verso la meta…
Il poco sole sparisce presto e viene il dubbio di aver perso l’ultimo aggiornamento dell’infallibile meteo svizzero. Comunque le neve non ci fa desistere e raggiungiamo il colletto sulla cresta, qualche decina di metri sotto la vetta, poi ci sarebbero rocce scoperte e vento ben forte…
La discesa non è proprio terribile, la neve è quasi accetabile, perlomeno senza sole ha tenuto… certo la visibilità a tratti era davvero difficile…
Insomma l’inverno non è finito e per la neve primaverile bisogna aspettare. Nel frattempo in allegra compagnia ci siamo immersi in una giornata invernale nell’ambiente da fiaba dell’Engadina.

Festa del Fondista-Trofeo GAP

Dall’inviata partecipante Mariateresa ecco il report sulla gara di fondo tenuta domenica a Schilpario. Buona lettura
Nando
Domenica 19 febbraio a Schilpario si è svolta la “Festa del
fondista”.
Venerdì sera la Commissione pertinente ha  raccolto le adesioni alla gara e sono state
formate le squadre della staffetta : 1 maschio e 1 femmina abbinati a sorteggio
.
Purtroppo quest’anno il numero delle donne iscritte alla
gara era inferiore agli uomini e quindi Marco 
e Gianfranco hanno dovuto rinunciare alla competizione (non hanno voluto
accordarsi su chi faceva cosa) : 9 coppie che si sono sfidate sulla pista di
Schilpario in un percorso di 4 km.
Prima sono partiti gli uomini : le donne hanno però proposto
alla Commissione dello sci di fondo , per il prossimo anno, di far partire
prima le donne per evitare di raffreddarsi sulla pista in attesa dell’arrivo
del compagno.
Beppe ha rispettato il pronostico :  è arrivato primo con un ampio distacco sul
secondo.
Peccato per lui che fosse abbinato a me : mi piace fare sci
di fondo ma non ho mai imparato a scivolare ( e non solo)  perciò  
sono riuscita a bruciare tutto il vantaggio e a farmi superare da
Fiorella : lei sì che sa scivolare e sulla pista sembra una farfalla .
Ovviamente non potrebbe essere altrimenti : suo marito Gianfranco non si
accontenta mai, vuole la perfezione e con Fiorella penso abbia fatto centro.
La vittoria è quindi andata alla coppia Alessandro –
Fiorella, ma la vittoria è tutta al femminile perché è stata Fiorella a fare il
miglior risultato (Alessandro era solo quarto).
Il premio per i vincitori era una bellissima cornice in
peltro realizzata da un artigiano;  per
tutti poi premi ad estrazione .
La festa si è quindi   spostata dalla pista al ristorante “Il
Capriolo” con un menù ricco e gustoso.
Al pranzo hanno partecipato anche gli sci alpinisti e alcuni
amici del fondo ed eravamo in più di 30 .
A tutte le donne in dono una primula : che sia l’auspicio
per l’arrivo della primavera. Anche basta inverno e freddo !!!

Mariateresa

L’ARTISTA CHE C’E’ IN ME

Tre quadri d’autore che ritraggono la zona del Branchino salendo dalla Valcanale
Non preoccupatevi, non sono fotomontaggi!!
Davide


“Ondulazioni” (gennaio 2010)


“La coèrta de nìf” (febbraio 2011)


La tèra sòta i pè (febbraio 2012)

Per molti ma non per tutti. Il Palamutti!

Oggi la giornata uggiosa e freddina unita a un certo sconforto nella stagione scialpinistica mi ha fatto rimanere a casa. La giornata si preavvisa insignificante, ma un sms la ravviva. L’Aldo uno dei fortissimi local della valseriana mi invita nel suo bunker, dove hanno accesso solo i veri big locali di Nembro e dintorni.  Quelli che conoscono la cava come le loro tasche per intenderci. Insieme al fratello Marcello hanno creato e si allenano al PalaMUTTI un box riadattato a palestra di arrampicata. Fenomenale!
Quindi nel suggestivo e molto professionale “bunker”, do ufficialmente il via alla mia stagione di arrampicata 2012. 
Quasi per caso trovo anche una vecchia volpe della falesia orobica, il mitico Flavio, che quando non è distratto da qualche donzella domina con grande facilità il 7a e gradi superiori. Eccolo in azione mentre Aldo gli suggerisce i movimenti. 

Anche io mi metto alla prova, e spronato dai classici “durooo” lanciati dal Flavio tutto sommato non mi tengo neanche troppo male. Ma i veri big che spadroneggiano sul pannello e sulle falesie della media e alta val seriana sono loro. Del resto, come loro stessi amano ricordare “Chris Sharma è la dimostrazione che anche un fighetto californiano ben allenato puà scalare ai livelli dei local della Val Seriana”.
A me non resta che prendere esempio …e come dice il Flavio….”ALLENARSI!!!!”
 

VAL FEBBRARO

Valle stupenda che merita di essere visitata, di collegamento tra Valle Spluga e Valle Mesolcina. Le architetture presenti in tale vallata ricordano la tecnica ad incastro delle travi in legno, propria delle comunità Walser.
Da Isola (4 km da Campodolcino) si segue una traccia che permette di guadagnare un ripiano panoramico, con splendida vista sui Pizzi Emet e Stella.
Si segue in piano una stradina prima di affrontare l’erta finale verso Borghetto di Sotto e Borghetto. Da qui la vista spazia sulle montagne appena citate, nonchè sul Pizzo dei Piani, sul Pizzo Ferrè, sul Monte Baldiscio, sulla Cima di Barna e sul Pian dei Cavalli.
Ciaspolata gradevole, anzi di soddisfazione, in una valle solitaria, risalita talvolta da chi ama sfidare il ghiaccio della cascata di Borghetto.
Davide


Le belle architetture della valle


cascata di Borghetto con cascatisti


Pizzo dei Piani visto da Borghetto di Sotto


panorama da Borghetto di Sotto: Pizzi Emet, Mater, Groppera


Borghetto di Sotto verso il Groppera

XXVIII Trofeo Benigni Terzo, Premiazioni.

Non c’è gara che si rispetti senza una premiazione e un rinfresco. Eccovi le foto, la gioia dei bimbi, quella dei vincitori. Complimenti a chi è stato d’avanti, ma ogni campione non è tale senza chi gli ha dato filo da torcere prima di aggiudicarsi la vittoria! :-)

Il fair play non è mancato….ma l’anno prossimo sarà di nuovo battaglia!
Ciao a tutti!

 Presidente istituzionale con i giovani!

Erica, primo classificata Femminile

Matteo, primo classificato Maschile


E infine riproposizione tecnica del tracciato:

XXVIII Edizione Trofeo Benigni III

Si spera sempre che il tempo sorrida nel fatidico giorno della Gara GAP, invece, anche quest’anno esattamente come l’anno scorso, sono il pallido sole ed il freddo feroce a farla da padroni aumentando le difficoltà dei partecipanti.
Due piste di riscaldamento, thè caldo in baita al Voldala e poi pronti alla partenza.

Nando e Chiara

Carichi per la Gara
La neve è ottima e lascia che siano le gambe e la preparazione degli atleti a segnare il proprio destino.
Dopo la discesa dei più piccoli e poi dei giovani, fra i quali alcune belle promesse ad un passo dalla vittoria assoluta, è la volta dei Senior.
Chi si aspettava il ritorno del pluri-vincitore degli anni passati, Andrea Bani,non è stato accontentato. Quest’anno, infatti, viene sabotato dall’amico-sfindante Magri Mirko che gli passa mastice liquido mascherato da sciolina e i suoi sci, rimasti attaccati alla neve, lo fanno retrocedere fino a metà classifica.
Anche al giovane Matteo Ferrante è mancato il guizzo vincente nella parte finale del tracciato, dove invece, da eterno combattente ha dato il tutto per tutto Fernando Bellotti che è arrivato a un soffio dalla vittoria.
Anche quest’anno infatti è stato superato al traguardo da Matteo Arrigoni (primo assoluto maschile) che, per non essere da meno della sua bella Erica Pagliaroli (prima assoluta femminile), dopo essersi lanciato aggressivo sulla pista ha spiazzato tutti, bissando il successo della passata edizione.

L’anno prossimo vedrai che ce la farai Nando!!

Che dire, quest’anno c’è stato anche vento d’internazionalità nella Gara: la notizia del prestigioso evento ha fatto il salto delle Alpi ed è arrivata sino in Germania portandoci Britta Dringler, una nuova tesserata pronta a misurarsi con i campioni locali.

Britta

Da oggi c’è un nuovo anno per sognare la vittoria…

Ali e Fabio

Aspettando il Trofeo Benigni…

Un piccolo video commento sulla sgambata al Pora di Ieri. Voglia poca, freddo tanto. Un giro per non stare a casa..ognuno si prepara alla competizione a modo suo!

Magie d’inverno

Come bambini quando non vedevi l’ora di uscire a giocarci, alla neve non si può resistere, neppure in città. Allora è sufficiente indossare scarponi e ghette e nella pausa pranzo del lavoro salire verso la Maresana, per vedere come la magia bianca ha disegnato i roccoli sopra i colli di Bergamo…