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Gran Trail Orobie 2018 – La prima volta del GAP

Il GTO da ormai qualche anno si è affermato come appuntamento fisso tra gli appassionati della corsa in montagna. Con i suoi 73 km e circa 4200 m di dislivello è diventata tra le manifestazioni dell’ambito Outdoor, una delle più importanti e seguite della Provincia di Bergamo.

Questa disciplina è dilagata anche tra gli amici e quindi dopo averli visti allenarsi tutto l’anno con totale dedizione, mi è venuto quasi naturale offrirmi per fare da supporto nei posti tappa, sacrificando un week end di salite personali per fare il tifo a bordo sentiero e fornire l’assistenza materiale e mentale durante le fasi della corsa. Continue reading

Monte Bianco 4810m, dove nulla è scontato

Seguendo l’escalation delle gite d’alta quota degli ultimi quattro anni, questa volta, per la meta da raggiungere abbiamo voluto puntare al tavolo dei grandi, scegliendo quindi di raggiungere la vetta del Monte Bianco.

Fino all’ultimo non eravamo sicuri di partire, per via delle difficoltà nel prenotare nei vari rifugi lungo le diverse vie di accesso alla vetta. Iniziamo, belli lanciati, a sentire il rifugio Cosmiques per affrontare la “Via dei Tre Monti” per poi trovare posto al rifugio Gouter, punto tappa per la  “via normale”, che però di normale non ha nulla!

Così con, la rivelazione dell’anno, Chiara , il mio omonimo Lorenzo, e l’uomo delle grandi occasioni, Ferra, arriviamo il sabato mattina a Les Houches, per prendere il trenino che da Bellevue porta al Nid d’Aigle.

Già risalendo la valle, con il bucolico trenino, la maestosità dell’ambiente si rivela ai nostri occhi… spazi immensi con pareti di ghiaccio e roccia che  fan subito capire l’ “ostilità” del luogo.  Continue reading

Pizzo Redorta (3038 m) – Un viaggio tra i giganti delle Orobie.

Il Pizzo Redorta mi ha sempre evocato scarpinate inenarrabili e clamorose ritirate.

Fine anni ’90, primo tentativo con Marco e Chiara terminato ad osservare lo splendido ghiaccio vetrato della vedretta di Scais poiché sprovvisti di ramponi. Inizio anni 2000, secondo tentativo con Luca a Novembre dopo le prime nevicate, terminato alla base del canalino con una ritirata a causa della scarsa esperienza su misto, una condizione di forma discutibile e la sensazione che se avessimo proseguito, saremmo finiti nei guai.

Per anni il Redorta è dunque finito nel cassetto dei progetti non completati, senza nemmeno troppa voglia di riprenderlo a causa della ravanata a cui mi sarei sottoposto. La lampadina si è riaccesa quest’anno, così come la voglia di sperimentarsi su distanze non abituali…15 km di sviluppo per circa 1900 m di dislivello positivo. Continue reading

Cime di Pejo Occidentale e Orientale (3548 m)

La sveglia proibitiva alle 3.00 del mattino è stata la tassa da pagare per questa giornata meravigliosa all’insegna dello sci, dell’alta montagna e di luoghi che conosco bene, ma che non avevo mai visitato sci ai piedi.

Quest’anno però la motivazione e le condizioni per praticare scialpinismo sono tali che la voglia di mollare tutto per dedicarsi alla più comoda roccia ancora non è arrivata. Il meteo che continua a scaricare cm di neve sulle montagne sembra darci ragione. Per cui ogni week end troviamo spunti per luoghi da visitare e salite da intraprendere. Del resto lo scialpinismo è nato come attività primaverile, specie sulle grandi montagne. Continue reading

Canale del Druet – Il lato oscuro delle Orobie

L’idea di farmi due ore abbondanti di auto per finire sulle Orobie, che possono distare da casa anche meno di un ora non mi ha mai allettato. Di conseguenza l’idea di far visita al loro versante nord in Valtellina, passando tra l’altro per l’odiosa Statale per Lecco è sempre stato in fondo ai miei pensieri. Se devo sbattermi allora meglio puntare l’esotica Svizzera, anziché finire all’ombra dei giganti delle Orobie. Continue reading

XXXIV Trofeo Benigni Terzo

La giornata conclusiva del Corso di Sci Ragazzi è da sempre la giornata in cui si svolge anche il Trofeo di Slalom Gigante, intitolato alla memoria di Terzo Benigni, primo Presidente del GAP. Da due anni a questa parte la manifestazione ha introdotto, oltre alla consueta gara di discesa, anche la prova in salita per gli scialpinisti.

L’idea è frutto dei nostri tempi, che vede aumentare la popolarità dello scialpinismo e diminuire la capacità attrattiva dello sci di discesa, nei nostri comprensori sciistici e di conseguenza nelle attività del Gruppo. In ogni caso anche quest’anno si è deciso di assegnare il Trofeo al più veloce gigantista, nel solco della tradizione. Continue reading

Si è alzata l’asticella, Pizzo Camino (2492 m) con gli Sci.

Correva l’anno 2014 e assieme a Gianlu, Mario e Ferra facciamo una gita di sci d’alpinismo al “Corna Busa”. Raggiunta la meta iniziamo a sistemarci, classiche strette di mano, una bevuta di te e uno sguardo al panorama. Ci colpisce subito la bellezza della valle alle nostre spalle, così solitaria, selvaggia e, che in veste invernale, ha l’aspetto degli ambienti d’alta quota.

Subito mi colpisce la montagna che domina tutta questa valle e noto che non sono l’unico. Gianlu rompe il silenzio del momento dicendo: “Quello la è il pizzo Camino…” indicandola, e poi, rivolgendosi a me e Matteo aggiunse “…è proprio una bella gita, dovreste farla”. Da allora son passati quattro anni, quattro stagioni secche che ci hanno costretto a lasciare le nostre valli, per andare in posti più lontani a soddisfare la nostra voglia di inverno. Quest’anno però le cose sono cambiate.

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Cimon della Bagozza (2.407 m) con gli Sci

Ogni volta che si sale ai Campelli di Schilpario è impossibile non notare il Cimon della Bagozza. Una guglia di roccia dall’aspetto dolomitico che spicca tra le montagne che delimitano il lato sinistro della valle.

Il rocciatore che è in me ha sempre evitato l’idea di scalarlo a causa della qualità della roccia poco invitante.

Lo sciatore che è in me è sempre stato attratto da quel ripido pendio alla sua sinistra, che termina con un canale. D’estate è un infernale e faticoso ghiaione, in inverno si trasforma in un fantastico scivolo con pendenza costante, che promette una sciata ripida e interessante. Più di una volta mi sono ripromesso di andare a metterci il naso, ma vuoi per la scarsità di neve delle ultime stagioni o la pigrizia di muovermi su itinerari più conosciuti non ne ho mai avuto occasione. Continue reading

Ottobre – foliage – montagna a “badilate”!

Appesa al chiodo la bici, anzi le bici, è venuto il momento di camminare per sentieri alla ricerca di castagne, di trincee, di luoghi silenziosi e di paesaggi sempre nuovi.

Eccomi a Colico a visitare i resti del secentesco Forte di Fuentes, a passeggiare in Val Codera tra borghi dimenticati, sfingi e guglie granitiche, a ritemprare il fisico sul ventoso Sasso Canale e, ricordando le mie origini orobiche, a posare le chiappe sul Pizzo Badile!

Davide

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