CAMBIA LINGUA

H.R.P Alta Via Pirenaica

Ci sono progetti che nascono quasi per caso, per un bizzarro gioco del destino, ma che con il passare del tempo continuano a scavarti dentro il crescente desiderio di poterli realizzare. Uno di questi era rappresentato dall’Alta Via Pirenaica, che percorre la catena montuosa dall’Atlantico al Mediterraneo in un ambiente nel quale la natura si esalta ai massimi livelli.

Continue reading

Punta Gnifetti (4554m) e Punta Zumstein (4563m). Monte Rosa finalmente archiviato

Figlia di 6 mesi passati nelle pianure sconfinate d’Olanda, verso giugno mi balena in mente l’idea di organizzare un terzo tentativo per raggiungere una delle vette del massiccio del Monte Rosa.

Così, a 5 anni dall’ultimo tentativo, raggruppo Lorenzo Tommaso e l’immancabile Ferrante, con cui 2 anni fa raggiungemmo la vetta del Gran Paradiso (squadra che vince non si cambia).

Dopo aver prenotato la mezza pensione al rifugio Mantova i timori più grandi riguardavano il meteo ma fortunatamente una finestra di bel tempo ci stava attendendo.

Continue reading

M. Similaun (3.607 m). Quote rosa al comando.

Quest’anno niente cifra 4000 per la gita d’alta quota.

Quindi abbastanza prevedibile perdere una buona percentuale di “collezionisti” amanti dell’exploit. Infatti siamo solo in dieci, pochi  rispetto alle presenze durante gite più blasonate. Ciononostante registriamo la maggioranza di donne tra i partecipanti, come sempre più interessate dalla bellezza dei luoghi e dalla fruibilità della gita.  Continue reading

Due fratelli all’avventura.

Sul finire del mio periodo Erasmus, nell’olandese Amsterdam, decido di fare un salto a trovare chi, dopo il suo erasmus, si è trasferito nella città che l’ha ospitato, mio fratello Damiano, nella francese Tolosa.

Il soggiorno si prospetta fin da subito all’insegna dello sport, con la partita Italia-Svezia nello stadio cittadino ( sempre che fare il tifoso sia considerato attività fisica ).  Continue reading

Il mio Parravicini e tutto il resto.

Eccomi qui. Dopo quasi un mese decido di scrivere quattro righe. Su cosa? Bo. Sono pressato dai piani alti del GAP per parlare del mio Parravicini. Parlare dello scialpinismo dal punto di vista di “chi fa le gare”. Di questi individui che con sci leggeri e tutine attillate salgono e scendono le piste da sci fino allo sfinimento. Quelli dai mille e mila metri di dislivello all’anno. Quelli che vanno sempre forte, anche in discesa, non fanno neanche una curva…e non si godono la montagna. Dai diciamolo…Non sono capaci… Continue reading

Inizio di stagione sul verrucano di Rogno.

Reduce da un week-end passato nella valle del Sarca, vicino ad Arco di Trento, senza però ‒ e mi vergogno un po’ a dirlo ‒ aver scalato nulla; non vi nascondo che, sebbene abbia passato una bellissima domenica, sono rimasto con la voglia di arrampicare. Una specie di prurito mi saliva incrociando persone con la corda in spalla, o gettando lo sguardo sulle splendide placche di calcare grigie e gialle che sovrastano la vallata. Colgo quindi l’occasione per completare il racconto sull’uscita della scorsa domenica e pubblicare il mio primo post sul blog. Continue reading