Antimedale via degli Istruttori e Cornagiera
Via degli Istuttori
Diedro..
Traverso..
Belli come il sole..
Verso le guglie, spunta anche il Fabio!
Cornagiera, forza, astuzia e tecnica…stile orobico!
Fascino e magia della “storica” Cornagiera!
Pizzo Scalino (secondo tempo)
Sciopero delle ferrovie e troppi impegni compressi il venerdì per avere la forza di organizzarmi e soprattutto di alzarsi sabato mattina. Ma la meta era troppo golosa per lasciarsela scappare e così contatto il Carlo, che con pochissimi metri di dislivello nelle gambe accetta e porta pure due amici, Ivan e Antonio. Non c’è molto da aggiungere a quello che ha scritto Marco. Sveglia ore 4.15, partenza alle 5.00 tanti km in auto. Anche per me la parte sul ghiacciaio è stata veramente dura, ma la vetta e il panorama è stato meraviglioso. Il mondo è piccolo e in cima troviamo un’altra conoscenza del GAP. Discesa divertente su neve variabile, ma sempre buona. Ottima e divertente la compagnia. Che dire, grande senso di libertà queste uscite di scialpinismo, e ancora voglia di qualche sciata da condividere con gli amici. Ragazzi dove andiamo insieme il prossimo week end (speriamo insieme!!) ?
Da qui le mie gambe non vanno più..
Cresta aerea e suggestiva..
Foto di gruppo in cima..belli come il sole ma cotti!
Ecco la sorpresa, Ilario. Notate il gilet!
La quiete della cima, e poi è ora di scendere..
Sugli sci in discesa..
Curvette..
Pizzo Scalino
La voglia di scappare in montagna dopo alcune settimane di astinenza ci muove prima dell’alba per la Valtellina. L’invito lanciato già in settimana per il sabato è stato raccolto da Fabio e Gianluigi. Dopo il non breve viaggio in auto, appendice del sonno notturno per qualcuno, calziamo gli sci e poco dopo ci sovrasta la nostra vetta, che però non è proprio subito raggiunta…
Per me è un ritorno, perchè tanti anni fà avevo dovuto rinunciare causa maltempo sul ghiacciaio, che si raggiunge dopo questo simpatico pendio. Noi oggi lo saliamo con 23 tornanti (o meglio “inversioni”), che Chiara ha diligentemente contato…
Dopo la sosta merenda vediamo il percorso successivo, il ghiacciaio con i suoi pendii, ma da qui le gambe, che prima giravano non male, sembrano di piombo… tengo duro e raggiungiamo il deposito degli sci, appena sotto la cresta.
Con picozza e ramponi per essere più sicuri saliamo la divertente cresta, non lunga in verità, che velocemente ci porta verso la vetta.
Qui la vista è davvero spettacolare: come pensare di mettere a riposo gli sci con ancora tutta quella neve e tutte quelle montagne da salire?
Dalla vetta il saluto a tutti gli amici ed in particolare a Nando, che sappiamo la raggiungerà il giorno successivo con l’amico Carlo (attendiamo commento o nuovo post)
Eccoci insieme con il Bernina sullo sfondo, prima di iniziare la discesa.
Ancora un poco di attenzione e poi raggiungiamo gli sci.
La discesa è su neve buona, forse sono le nostre gambe un poco cotte che non ci hanno permesso tutte le curve che avremmo voluto fare…





















